Architettura parassita: moduli prefabbricati sulle pareti libere degli edifici esistenti

architettura parassita

Si chiama Homed ed è firmato da Framelab il progetto di  architettura parassita  realizzato a New York City.Homed è un progetto di architettura parassita,  messo a punto da Framelab che si fonda sull’opportunità di utilizzare le pareti libere e cieche degli edifici esistenti. Spesso in seguito alla demolizione di strutture si creano superfici verticali disponibili che possono essere utilizzate per agganciare moduli abitativi prefabbricati leggeri.

In particolare a New York, interamente basata sullo sviluppo verticale le pareti cieche liberi esito delle demolizioni e dei nuovi sviluppi urbani, si rendono disponibili grandi superfici verticali.

Quello di Framelab è un progetto sperimentale di ” architettura parassita” che vuole mettere in interazione una struttura portante leggera, agganciata alle pareti esterne libere degli edifici, con moduli di abitazione prefabbricati.

La definizione di ” architettura parassita ” deriva dall’idea che le nuove strutture utilizzano il costruito esistente, in modo separato.

I moduli prefabbricati di Homed – a forma di prisma esagonale – si connettono alla struttura portante e si aggregano con la logica dell’alveare, creando una seconda pelle attiva.

Il modulo è progettato per garantire un’unità abitativa per tutto l’anno, adeguato sia al clima invernale, sia al clima estivo. La superficie esterna è rivestita da un layer in alluminio ossidato, l’interno della cellula offre uno spazio morbido e accogliente. I moduli, stampati in 3D, consentono di integrare nella struttura mobili, illuminazione ed elettrodomestici, ottenendo un ambiente minimo confortevole, adattato alle esigenze specifiche dei residenti, con vista sul paesaggio urbano esterno.

 

 

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