E' uscito il nuovo numero di The Next Building

the next building

Il dibattito sui temi della sostenibilità e dell’innovazione si orienta verso una visione più ampia che include l’ingresso del Digitale nel mondo del building. La digitalizzazione, la sostenibilità, l’innovazione sono elementi ineludibili, ma il progetto non può prescindere dall’attenzione ai luoghi e alla loro memoria, alla relazione con il paesaggio naturale e costruito. In questo numero, abbiamo scelto di pubblicare “edifici proiettati nel futuro”, in relazione con i luoghi, senza distorsioni temporali nella memoria o in un domani da fantascienza, architetture consapevoli e in equilibrato rapporto con la storia, con il territorio, con la tecnologia, con le prestazioni, realmente innovative e sostenibili. La Facoltà di Veterinaria a Lodi (ancora work in progress) di Kengo Kuma: alcun tema tecnologico ed esigenza energetica vengono disattese, ma l’edificio emerge per il forte legame con il territorio e per l’uso dei materiali locali. A Coira, nel Cantone dei Grigioni, Barozzi&Veiga hanno adottato il medesimo approccio nel Museo d’arte contemporanea: la sostenibilità è un elemento indiscutibile, ma l’architettura non deve “strillare” la componente energetica. Ancora, nella rassegna progettuale, una biblioteca e una mediateca, connesse, digitali, efficienti, certificate: la prima a La Spezia, progetto di Atelier(s) Alfonso Femia e l’altra a Parigi di LAPS Architecture. A questo riguardo una riflessione (ottimista): i concorsi e i progetti per biblioteche pubbliche sono in crescita in Europa e nel mondo (a Madrid, in Qatar, in Finlandia, ma anche a Milano, in Cina, negli States, in Africa, in Israele, ..): la vocazione sociale si adegua al contesto contemporaneo e gli architetti accolgono la sfida per disegnare i nuovi luoghi del sapere e della conoscenza.  

 

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