Ingegneria in legno, una grande tradizione italiana sostenuta da FederlegnoArredo e Università di Trento

legno

FederlegnoArredo ha finanziato un progetto di ricerca per delineare lo stato dell’arte dell’ingegneria in legno da un punto di vista tecnico e per fornire ulteriori elementi di valutazione a istituti di credito e assicurazioni in modo che questi ultimi possano approfondire statistiche, razionali e tassi di riferimento.

Il progetto “Sicurezza, Progettazione Tecnologica & Valutazione delle costruzioni in legno” di durata triennale vedrà coinvolti due dipartimenti della Università di Trento (DICAM – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica & DEM – Dipartimento di Economia & Management) che avranno il compito di agire in sinergia, riportando annualmente al comparto industriale di riferimento dati e informative specifiche circa l’argomento oggetto della ricerca stessa. Il DICAM è anche socio del Consorzio ReLUIS (Consorzio Interuniversitario della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) e contribuirà quindi ad arricchire la ricerca con proprie esperienze in relazione al tema della sicurezza delle opere a struttura di legno in caso di sisma.

“È un progetto innovativo ed è stato voluto fortemente dalla nostra Associazione – spiega Marco Vidoni, presidente di Assolegno – L’approfondimento scientifico oggetto di interesse di Assolegno vuole essere infatti uno strumento utile per tutti: professionisti, imprese di settore, banche e assicurazioni. Mi auguro inoltre che con tale strumento di ricerca si possa approfondire anche un dialogo con le Istituzioni al fine di una maggior razionalizzazione del Codice degli Appalti e dei criteri di attribuzioni dei bandi di gara, spesso legati alla sola offerta economica della stazione appaltante”.

“Come gruppo di ricerca ci hanno da subito interessato gli aspetti bancari e assicurativi del progetto – spiega il professor Marco Zamarian, coordinatore del progetto per il DEM – soprattutto l’analisi delle differenze rispetto al finanziamento e alla copertura assicurativa di una costruzione tradizionale. La presente ricerca ha l’obiettivo quindi di comprendere le peculiarità, dal punto di vista dell’impatto economico, delle opere a struttura di legno, condividendo successivamente i risultati ottenuti con il comparto industriale di riferimento e la sfera bancaria e assicurativa”.

“I risultati della ricerca si preannunciano di notevole impatto – aggiunge il professor Maurizio Piazza, coordinatore del progetto per il DICAM – visto che ci si propone di associare gli aspetti economici alle tipologie costruttive utilizzate, al fine di minimizzare i costi iniziali e di mantenimento e massimizzare le prestazioni, offrendo quindi nuovi e aggiornati strumenti di analisi a investitori, istituti di credito, assicurazioni ed enti pubblici”.

Ed è proprio in quest0 ambito che FederlegnoArredo si è mossa da tempo, ideando il protocollo S.A.L.E.  (acronimo di Sistema Affidabilità Legno Edilizia): unico schema di certificazione privato, condiviso con gli stessi istituti di credito e assicurazioni che permette ai committenti dei costruttori qualificati l’accesso a particolari linee di credito dedicate alla bioedilizia e a scontistiche per quanto riguarda l’accensione di polizze scoppio incendio (e non solo).

Questa attività di approfondimento si affianca agli ulteriori impegni presi dalla Federazione e Assolegno in termini di ricerca che riguardano appunto sia l’ottimizzazione della progettazione in zona sismica (sempre coinvolgendo l’Università di Trento), sia le potenzialità delle tecnologie costruttive in legno negli interventi di ampliamento dell’esistente (insieme al Politecnico di Milano).

 

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