Mario Botta a Spoleto sul tema della ricostruzione

Ricostruzione

 

Si è svolto a Spoleto, la scorsa settimana, un importante dibattito sul tema della ricostruzione, con autorevoli testimonianze dal mondo dei media e dell’architettura internazionale.

Sul tema della ricostruzione un dibattito importante nell’ambito del Festival di Spoleto: ha moderato il dibattito Andrea Margaritelli, presidente di INARCH, Istituto Nazionale d’Architettura e in apertura Lucio Caporizzi, direttore Area Programmazione della Regione Umbria, ha ricordato l’importanza del ricostruire, come un’opportunità che viene ora data ai territori colpiti dal sisma, ricostruendo con qualità ed innovazione.

A seguire gli interventi di Paolo Belardi, direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, di Glenda Giampaoli, direttore del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco e di Daniela Gerini, fashion and art designer che hanno sottolineato l’importanza del messaggio di forte positività del progetto  “Canapa Nera” basato sull’opportunità di tramutare un evento drammatico in una preziosa occasione di rinascita.

E, infine, l’intervento dell’autorevole architetto ticinese Mario Botta che ha parlato dell’opportunità che si presenta oggi a questi territori, perché “Ricostruire dov’era e com’era” non solo non è possibile, ma sarebbe un grave errore. Secondo l’architetto si perderebbe la possibilità di un adeguamento non solo dal punto di vista architettonico, ma anche e soprattutto strutturale.

Il progetto Canapa Nera

Con le materie prime della canapa si possono produrre, in modo pulito ed economicamente conveniente, tessuti, carta, plastiche, vernici, combustibili e anche un olio alimentare di altissime qualità. Oggi, ad esempio, si fa largo impiego della canapa nella costruzione di case nell’ambito dell’architettura ecosostenibile. Abitare non è solo un atto materiale (“house in motion”), ma è anche un atto immateriale (“house in emotion”). Allo stesso modo, il compito della ricostruzione non è solo quello di restituire una casa, ma è anche quello di custodire un’identità. Traghettando i ricordi e le speranze oltre l’emergenza.

La canapa è rappresentata in una versione artistica e contemporanea, “vestita” di segni iconici, materia e colori. Grazie alle pennellate di Daniela Gerini, artista e stilista appassionata di moda e design e che ha sempre usato colori e segni in chiave moderna, la canapa diventa qualcosa da dipingere e a sua volta diventa quadro.

I colori brillanti della natura che rinasce sul Pian Grande si fissano sulla fibra neutra e resistente, simbolo di una identità tra passato e futuro, arricchita da segni: forme geometriche che incastrate tra loro formano figure ricche di significato, la mano che, a seconda dei casi della vita, dona e riceve come simbolo di solidarietà e fiducia e l’occhio che vede e che, colpito dal sisma, piange.

Il Design al Festival di Spoleto

Dal 2016, il tema della progettualità si inserisce all’interno di un Festival umbro di caratura internazionale e lo fa attraverso i progetti artistici realizzati dalla Regione Umbria e presentati durante le ultime edizioni del Fuorisalone di Milano. Dall’installazione, Scorched or Blackened, approdata durante la 59esima edizione del Festival di Spoleto nella Chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro a Fabric-Action con la mostra degli undici oggetti di design che sperimentano usi innovativi della canapa, ospitata lo scorso anno a Palazzo Collicola fino all’attuale progetto Canapa Nera.

Come un monastero contemporaneo, l’Umbria è infatti un luogo di produzione culturale e di ibridazione, un punto di snodo prezioso aperto alle diverse contaminazioni che qui accadono in modo spontaneo. Il Festival di Spoleto restituisce questo clima di dialogo e di ibridazione culturale dove il design, trova un posto d’onore nell’ambito di questo prestigioso palcoscenico.

Per la Regione Umbria il Design, oltre ad essere il risultato di un’eredità culturale e artistica che abbraccia secoli di storia, è inoltre inteso come fattore di qualificazione delle produzioni artigianali e industriali ed è parte di un’azione di branding territoriale finalizzata a promuovere non solo le qualità e la bellezza di una terra secolare ma anche la creatività, il saper fare artigiano, tra tradizione e innovazione, propri della Regione, dove l’arte in molteplici declinazioni è fonte di ispirazione per la vita e le produzioni economiche contemporanee. Un percorso innovativo avviato negli ultimi anni dalla Regione Umbria per definire la propria identità di Brand attraverso la cultura e gli asset territoriali che rendono questa terra un luogo dove vivere una esperienza non solo del turistica. Dal 2012 l’Umbria partecipa infatti alla settimana milanese dedicata al design, confermandosi come l’unica Regione d’Italia in grado di dare continuità a questo progetto di valorizzazione del territorio, attraverso diversi asset evidenziati nei vari eventi proposti: dall’esposizione degli incredibili scatti di Steve McCurry alla presentazione del progetto Casa Umbria a Shangai fino ad Expo 2015 con più di 20 eventi organizzati durante il semestre della Manifestazione Universale, alle più recenti partecipazioni al contenitore di Interni all’Università degli Studi.

La mostra Canapa Nera in collaborazione con Polo Museale dell’Umbria, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto è aperta dal martedì alla domenica 9:30 – 19:30; lunedì 9:30 – 13:30. Ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura.

Tariffe: la visita all’installazione è compresa nel biglietto d’ingresso alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Per informazioni: Sistema Museo

 

 

 

 

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