Quartier generale Ensinger in Austria

Thermix

L’importanza dei dettagli costruttivi: la sede Ensinger in Austria esibisce una facciata con volumetria rotonda che emerge sulla linearità del corpo di fabbrica di Seewalchen. Curato dallo studio di architettura Schmelzle + Partner Architekten, il progetto, oltre alla declinazione dello stile architettonico attuale in linea con il corporate design Ensinger, si qualifica anche per lo studio dedicato all’ottimizzazione dei processi accanto a una particolare cura dell’efficienza energetica, grazie alla presenza di pompe di calore che sfruttano, ai fini del riscaldamento, il calore residuo derivante dalla produzione dell’azienda stessa. La facciata a elevata coibentazione si avvale di elementi isolanti tripli, piani e curvi, con un coefficiente di trasmissione termica di soli 0,89 W/metriquadratiK. Si tratta di un progetto ambizioso sia dal punto di vista formale, sia da quello prettamente tecnico. Infatti, gli elementi della facciata realizzati dalla società Wenna Glass di Linz – sono costituiti da lastre di lunghezza di 2.126 mm e altezza compresa fra 845 e 1.940 mm, che sono state sagomate tramite uno speciale processo di piegatura a caldo, fino al raggio richiesto di 2.635 mm. Il progetto ha previsto, inoltre, l’utilizzo dei distanziatori a bordo caldo Thermix, prodotti appositamente da Ensinger stessa per la successiva lavorazione del triplo vetro isolante. La decisione di adottare i distanziatori Thermix per questa realizzazione ha comportato la soluzione di un tema squisitamente tecnologico: generalmente considerati “rigidi”, in quanto impiegati soprattutto con vetro isolante piano; tali distanziatori, in questo caso, dovevano essere piegati a freddo. La soluzione tecnica al problema è stata fornita proprio da Ensinger che dal 1994 progetta e produce i prodotti Thermix nella sede tedesca. Ensinger, infatti, per questa tecnica applicativa ha utilizzato una macchina piega profili manuale che, con alcuni adattamenti, ha consentito di adeguare i bordi dei distanziatori al raggio di curvatura desiderato. Il materiale è stato, quindi, dotato di stabilizzatori integrati che, in questo modo, hanno permesso di mantenere in modo costante la forma richiesta. Il lavoro è stato completato tramite il consueto riempimento dei profili curvati con materiale essiccante. Gli stessi profili sono stati rifiniti con strisce di butile e con angolari per ricavarne dei telai. È stato, quindi, possibile montare il triplo vetro isolante dall’interno verso l’esterno, comprimendo i vari elementi con morsetti e introducendo il gas nobile fino a completare il processo di ermetizzazione. Un iter di lavoro semplice e lineare in quanto vetro e distanziatore sono stati lavorati con la massima precisione. Il lavoro si è mostrato più complesso invece per i montatori della Mglass Objektbau di Steyregg che hanno inserito i dieci pesanti elementi nella struttura portante della facciata con l’aiuto di una gru e li hanno poi ancorati saldamente nell’intelaiatura con orli di gesso e fasce in alluminio laminato.

 

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