Swiss Architectural Award: prolungata la mostra fino al 20 gennaio

Swiss Architectural Award

È stata prorogata fino al 20 gennaio 2019 la mostra Swiss Architectural Award 2018 allestita presso l’Auditorio
del Teatro dell’architettura a Mendrisio. L’esposizione documenta l’esito della sesta edizione del premio internazionale di architettura – vinta dall’architetto spagnolo Elisa Valero – e presenta i lavori di 32 candidati
provenienti da 19 paesi.

Promosso dalla Fondazione Svizzera per l’Architettura, con la collaborazione dell’Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura di Mendrisio e il sostegno della Fondazione Teatro dell’architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell’Università della Svizzera italiana, il premio Swiss Architectural Award si propone di promuovere un’architettura attenta alle questioni etiche, estetiche ed ecologiche contemporanee e di favorire il dibattito pubblico. Il Premio, che ammonta a 100.000 franchi, è attribuito ad architetti di età non
superiore ai 50 anni (nell’anno in cui il Premio è di volta in volta bandito), senza distinzione di nazionalità, che abbiano realizzato almeno tre opere significative rispetto alle finalità proposte.
Quest’anno la Giuria – presieduta da Mario Botta e composta da Riccardo Blumer (direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio – USI), An Fonteyne (professoressa straordinaria presso il Dipartimento di architettura del Politecnico Federale di Zurigo), Francis Kéré (professore titolare all’Accademia di architettura di Mendrisio – USI) e Paolo Tombesi (direttore dell’Institut d’Architecture dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) – ha attribuito all’unanimità lo Swiss Architectural Award a Elisa Valero per l’ampliamento di un edificio scolastico a Cerrillo de Maracena (Granada, 2013-2014), per le residenze sperimentali a Granada (2015-2016) e per la chiesa a Playa Granada (2015-2016).

Lo Swiss Architectural Award si conferma anche quest’anno – con il maggior numero di partecipanti dalla nascita del premio ad oggi – uno dei premi di architettura più ingenti e prestigiosi al mondo, forte di un comitato di advisor composto da architetti e critici di rinomanza internazionale tra i quali: Solano Benitez, Asunción (Paraguay); Ole Bouman, Rotterdam/Shenzhen (Olanda/Cina); Angelo Bucci, São Paulo (Brasile); Gonçalo Byrne, Lisbona (Portogallo); Jean-Louis Cohen, Parigi (Francia); Luis Fernandez-Galiano, Madrid (Spagna); Sean Godsell, Melbourne (Australia); Toyo Ito, Tokyo (Giappone); Bijoy Jain, Mumbai (India); Shelley McNamara, Dublino (Irlanda); Valerio Olgiati, Flims (Svizzera); José Maria Sanchez Garcia, Madrid (Spagna); Li Xiaodong, Beijing (Cina).
La mostra, anche per questa edizione, è accompagnata da un volume monografico edito da Mendrisio Academy Press e da Silvana Editoriale in lingua italiana e inglese.

Nella foto: Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga Museo d’Arte dei Grigioni / Grisons Museum of Fine Arts Chur (Svizzera / Switzerland), 2016 Photo by: Simon Menges

 

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